Il linguaggio umano, espresso attraverso suoni articolati, costituisce la capacità innata dell'essere umano di comunicare. Questo processo coinvolge l'aria che, con il suo movimento, plasma e trasporta il suono attraverso uno spazio, e l'articolazione avviene principalmente nella cavità orale.
A differenza delle lingue animali, la capacità umana di articolare il linguaggio dipende dalla presenza di una laringe abbassata, sviluppata nei primi anni di vita. Questa peculiarità consente agli esseri umani di organizzare liberamente i suoni in unità di significato più complesse, distinguendoli dagli altri esseri viventi.
Nelle scuole Waldorf, le lingue straniere svolgono un ruolo cruciale, con lo studio di due di esse sin dal primo anno. L'esposizione a lingue diverse arricchisce il mondo interiore dei bambini, consentendo loro di comprendere e avvicinarsi agli spiriti dei popoli. Questa esperienza colma i vuoti nella loro lingua madre, permettendo loro di esplorare il mondo in tutte le sue sfaccettature.
L'obiettivo dell'insegnamento delle lingue straniere è anche preparare le future generazioni a superare le barriere dell'incomprensione. Con questo metodo, si trasmette l'immagine di un Logos creatore che si manifesta in modi diversi nelle varie lingue, promuovendo la tolleranza e la fratellanza tra le nazioni anziché favorire pregiudizi e divisioni nazionalistiche.
Come educatori, abbiamo una responsabilità fondamentale nei confronti delle generazioni future. Dobbiamo agire con spirito di iniziativa e autenticità, incoraggiando la verità e la creatività nel processo educativo.
Rudolf Steiner, nelle sue conferenze sulla pedagogia, offre indicazioni preziose sull'insegnamento delle lingue straniere. Sottolinea l'importanza di evitare traduzioni meccaniche, incoraggiando l'espressione diretta nei pensieri nelle lingue straniere.
Un altro aspetto cruciale è l'introduzione graduale delle lingue straniere per consentire ai bambini di apprezzarle entrambe, sviluppando una corretta espressione in entrambe.
La grammatica e la sintassi non dovrebbero essere concetti astratti, ma devono emergere attraverso storie e racconti, creando una consapevolezza artistica delle lingue. Durante le lezioni, è essenziale integrare momenti di concentrazione ed espansione, riflettendo sul pensiero, sul sentimento e sulla volontà umana.
Nel plasmare una lezione, dobbiamo ricordare che l'insegnamento deve essere vitale, attivando la sfera emotiva del bambino e integrando anche un tocco di umorismo, essenziale per la salute mentale e fisica.
Nei primi anni scolastici, l'imitazione è predominante, e la dedizione che ha guidato l'apprendimento della lingua madre può essere preziosa anche nell'apprendimento delle lingue straniere. Rudolf Steiner sottolinea l'importanza di un approccio pratico, consentendo ai bambini di associare direttamente parole straniere agli oggetti che li circondano.
